La Biodiversità nello Statuto del Comune di Parrano

All’inizio del 2021 l’associazione Rose Rosse d’Europa scrisse a tutti i Sindaci dell’Orvietano per promuovere un dibattito sui Servizi Ecosistemici. Il risultato è stato sicuramente positivo perché si realizzò prima un protocollo d’intesa tra cinque Comuni e poi una convenzione tra nove Comuni che hanno dato vita ad una Green Community e partecipato al bando dedicato del PNRR. Successivamente si è aggiunto un altro atto importante. Il Comune di Parrano nel riscrivere il proprio statuto ha inserito queste tematiche.

Una commissione speciale istituita dal Consiglio Comunale, costituita dall’assessore Catia De Angelis che la presiedeva e dai consiglieri Vittoria Buratta e Francesco Tiberi, ha lavorato per circa un anno e ha prodotto un testo poi approvato all’unanimità dal Consiglio Comunale

La novità più significativa è contenuta ai commi 5 e 6 dell’articolo 2 dove si legge:

Il Comune riconosce le risorse ambientali e naturalistiche del territorio come un patrimonio da salvaguardare e si assume il compito primario di tutelarlo per garantire la sostenibilità dello sviluppo e la qualità della vita delle attuali e delle future generazioni. Ispira la propria azione alla salvaguardia della varietà delle specie viventi e alla loro coesistenza con il genere umano. In considerazione dell’emergenza climatica ed ecologica, orienta le proprie politiche ed attività ad una rinnovata relazione tra la comunità territoriale e l’ambiente che la circonda, in cui vi sia consapevolezza del suolo quale risorsa naturale eco-sistemica non rinnovabile, essenziale ai fini dell’equilibrio ambientale, sociale e intergenerazionale.

Il Comune tutela e riconosce le fasce anziane della popolazione come serbatoio di ricchezza, cioè di quella “sapienzialità” infinita e complessa, maturata in secoli di esperienze e di passaggi testamentari tra le generazioni, che sola può trasmetterci quei saperi in grado di guidare il nostro percorso per  la costruzione di nuove relazioni di memoria tra le generazioni, per la trasmissione dei saperi, la costruzione di zone di relazione e scambio tra le persone, i territori, comunità, culture verso il Futuro.

E’ il primo Comune in Umbria che fa proprio il concetto di Biodiversità e che dà seguito alla modifica dell’articolo 9 della Costituzione avvenuta l’11 febbraio del 2022 dove il Parlamento ha aggiunto:    

Tutela l’ambiente, la biodiversita’ e gli ecosistemi, anche
nell’interesse delle future generazioni. La legge dello Stato disciplina i modi e le forme di tutela degli animali

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